INCUBUS
CAPITOLI
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16.
…ORA DI PRANZO…
Vocio indistinto di cento voci………un caos di capi di abbigliamento
e svariati colori che si mischiano di continuo nella sala mensa…
…gruppi di ragazzi che discutono tra loro, seduti ai tavoli……altri
che cercano compagni o amici con cui sedersi……una lunga fila di
studenti, lungo il bancone, in attesta di riempire il loro vassoio…
…il Preside Snyder che passa tra i tavoli, donando freddi “consigli”
ai ragazzi, che lo accolgono con sguardi spaventati……il sorriso
dell’uomo, che si sente la persona più importante del mondo,
mentre vede le facce tirare degli studenti, che gli rispondono semplicemente
annuendo…troppo intimoriti dall’uomo e dal suo potere di sbatterli
fuori, per un qualunque motivo…
…il vassoio portato sulle mani, con una confezione di latte e alcuni
piatti che la cuoca, assicura essere assolutamente commestibili……una
porzione di dolce, vicino al piatto del primo…
…un piccolo piattino su cui spicca una biancastra fetta triangolare
di Chees-Cake………al diavolo la linea………se
bastasse quel dolce a farla sentire bene, ne prenderebbe tutte le porzioni
su cui riuscisse a mettere le mani…
…una settimana…
…è ritornata da meno di una settimana, e già……Zombi…mostri…omicidi
brutali e ragazzi decapitati…………Buffy sospira fissando
il gruppo di amici, già seduto al tavolo, che gli fa cenni, indicando
una sedia vuota…
…dal suo ritorno, la prima notte di sonno normale che ha avuto nel proprio
letto, ha sognato se stessa, come un piccolo topolino bianco……che
corre in circolo……e continua…
… e continua e continua e continua e continua e continua e continua
e continua e continua e continua e continua e continua e continua e continua
e continua e continua e continua e continua e continua e continua e continua
e continua e continua e continua…
…semplicemente all’infinito…
…è fuggita a Los Angeles, solo per trovare esseri demoniaci,
pari pari a quelli che aveva lasciato in città………ed
è tornata nella a Sunnydale, solo per ritrovare la vita da cui voleva
fuggire…
…Bentornata a Sunnydale…esclama una parte della sua mente…
17.
STORIA DEL RAGAZZO……(continua a 19.)
Gli occhi del ragazzo, spalancati……stupiti per quello che ha visto…le
labbra che formano una fessura, come se volessero dire qualcosa………il
corpo che ha scavato un solco sul tettuccio della macchina, dopo il volo dalla
cima tetto del palazzo……l’immane schianto di pochi secondi
prima, quando i finestrini ed il parabrezza della Buick rosso bordò,
sono volati in pezzi……l’antifurto che si è messo
ad urlare, attirando, pochi minuti dopo, una folla curiosa…
…un braccio, che sporge oltre la macchina………gocce
di sangue che scivolano su di esso e, gocciolando, formano una piccola pozza
sul marciapiede…
…vicino ad una pozza color giallo limone, che si sta raggrumando velocemente……ma
che nessuno ha curiosità o interesse a guardare, dato che il corpo
senza vita del ragazzo, è l’unico spettacolo…
18.
……PAUSA……
…il cortile è straboccante di studenti che discutono, ridono
e scherzano……lei sorride a quelli che conosce e saluta quelli
che le sembra di conoscere……lo sguardo vaga nello spiazzo della
scuola, fino al marciapiede……ed è lì, quasi in un
flashback, che si rivede…
…i suoi amici e il Signor Giles, nel cortile della scuola, che parlano
di qualcosa…quasi sicuramente di lei…
…li guarda da lontano stringendo la fibbia del suo zaino……un
cappuccio che gli copre i capelli, pronta a voltarsi di scatto, nel caso loro
guardassero dalla sua parte………continua ad osservarli, per
qualche minuto, come per riempirsi gli occhi e la mente, delle loro facce……di
sicuro, sa soltanto due cose…
…la prima è che partirà da Sunnydale……(forse
un giorno tornerà……o forse no…)……la seconda,
è che solo con i ricordi dei suoi amici, riuscirà a superare
le difficili prove che si prospetteranno all’orizzonte…
…poi si volta e si avvia lungo la strada, verso l’autobus…
…è andata così…
…sembra passato un secolo……e invece, è stato solo
il tempo delle vacanza scolastiche…
19.
(segue da 17.) ……E DELL’ANGELO
Il volto di una bellezza ultraterrena……i lineamenti né
maschili né femminili……lunghi capelli biondi che scendono
sulla tunica azzurra……le candide e bianche ali dell’angelo
che si muovono delicatamente ……il suo sorriso meraviglioso…i
suoi occhi color azzurro profondo…
…che si spalancano di colpo, per l’immane dolore…
…il suo corpo che spicca un potente balzo dal cornicione del tetto………le
ali, anziché aprirsi, rimangono inerte e vengono trascinate nella caduta
come la vela sbrindellata di una nave…
…il corpo che, dopo i cinque piani di volo, piomba sul duro asfalto……il
viso dalle meravigliose fattezze che, in uno spruzzo di sangue color giallo
limone, si disintegra con il contatto con il duro asfalto……le
candide piume che volteggiano attorno al suo corpo e poi, delicatamente, si
depongono a terra, svanendo poco istanti dopo…
…più sopra, sul cornicione del tetto, una figura totalmente nera
e senza volto, osserva la sua vittima……poi si volta e si allontana…
…il corpo dell’angelo, partendo dalla mortale ferita alla schiena,
velocemente inizia a sciogliersi in una pozza di liquido color giallo limone…
…ma quando una discreta folla, finalmente, si avvicina, il vero spettacolo
NON è il corpo sciolto di quella che era una meravigliosa creatura,
MA il ragazzo atterrato di schianto sul tetto di una Buick rosso bordò…
20.
FINE DELLE LEZIONI…RITORNO A CASA…
…la porta si apre e Buffy entra in casa, già prevedendo ciò
che sta per succedere…
…e infatti, dalla cucina, sbuca la madre che la fissa per diversi secondi……le
mani della donna che si tormentano (UN’ETERNITÀ DI RITARDO……
CINQUE MINUTI ……)…… la Cacciatrice, non ha bisogno
di alcun potere di lettura mentale, per sapere cosa passava nel cervello della
madre, mentre aspettava impaziente il suo ritorno…
…BUFFY È SCAPPATA ANCORA…
…<Ciao mamma…> saluta la ragazza con un tono vago e un sorriso
sul volto…<Ciao Buffy…> risponde Joyce con un identico sorriso……
…c’è altro da dire ???…………pare
di no !!!…………qualche secondo di imbarazzato silenzio
mentre continuano a fissarsi, poi la ragazza scrolla le spalle……<Vado
in camera…> annuncia, prima di salire le scale…
…la madre, continua a fissarla per qualche altro minuto, poi torna in
cucina a preparare la cena………ma con le orecchie tese ad
ascoltare ogni minimo rumore sospetto……quali potrebbero essere,
la porta di casa che si riapre……passi frettolosi fuori dalla casa……e
l’uscio che NON viene richiuso…