INCUBUS

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61.
La porta di legno scuro si apre e Buffy insieme all’Osservatore escono, prima che l’uscio si richiuda, precludendo alla vista, le incredibili creature che vivono in casa Abberdin………pochi passi che fanno percorrere tutto il vialetto, tra le due ali di vasi fioriti…e di nuovo sul marciapiede ………diverse tendine, delle case attorno, si spostano per osservare i due………e poi tornano a posto, quando Buffy guarda in quella direzione………ombre che si muovono e si sottraggono alla vista…………<Allora…> esordisce l’Osservatore, senza sapere cosa realmente dire……<Già…> ribatte Buffy…
…entrambi sono a corto di parole……solo ripensare a quello che hanno visto e udito nella casa, opera di un ragazzo in coma, gli fa girare la testa da tutti i pensieri che questo fatto genera…
…fantasie viventi……reali amici immaginari………una terribile battaglia, con decine di vittime, combattuta tra il soggiorno e la cucina…
<Bhe…Buffy…> riprende l’Osservatore, dopo aver raccolto le idee……<…è chiaro, che quando questo………Incubus… tornerà in casa Abberdin, tu ti dovrai affiancare a lui, per combattere…… queste fantasie ribelli…> <Meraviglioso……non aspettavo altro…> ribatte la ragazza con voce atona…………e l’immagine di un topolino bianco le balza, insistentemente, in mente…
…Giles si incammina placidamente lungo la strada, seguito dalla Cacciatrice che non si mette al passo con lui, ma lo segue a qualche metro di distanza, persa nei suoi pensieri…
…CERTO…adesso, oltre a mostri e vampiri, ci si mettono anche “fantasie-assassine-impazzite”… …FAVOLOSO……già Buffy si immagina il probabile discorso della madre, quando la vedrà ritornare all’alba, dopo una notte a caccia…(…<Vampiri ?… demoni ???…creature di un’altra dimensione ?… quali di questi hai incontrato ??? …> <Creature immaginarie…> risponderà lei…)……un sorriso aspro nasce sul volto di Buffy……che improvvisamente si ferma…
…per poco non sbatteva contro Giles che era tornato sui suoi passi, e ora la osserva……gli occhiali puliti in un gesto abituale…
<Buffy…> esordisce l’Osservatore <…se hai dei problemi, io ti aiuterò se me lo permetti…> <Signor Giles…io…> <MA…> riprende lui con uno sguardo ammonitore…<…posso SOLO aiutarti…… non posso certo, risolvere IO i tuoi problemi……capisci cosa voglio dire ?…> chiede con voce più calma…
…la ragazza lo fissa per diverso tempo…
…<SI………ho capito…> esclama lei, con tono irato………il discorso sottinteso è chiaro, quasi che l’Osservatore lo avesse urlato……(…<Risolvi i tuoi problemi personali, e torna ad essere la Cacciatrice…>…)…
…un topolino bianco…

62.
I piedi strascino sul pavimento ingombro di cartacce e pezzi di legno…………alcune volte fanno un tentativo di puntarsi a terra……ma il suo corpo, nonostante tutto, non si ferma e continua a proseguire lungo il corridoio dalle anonime pareti…
…ai suoi lati, a sorreggerla e a trascinarla avanti, ci sono i due “dottori”………i ricordi recenti di quei due che l’ hanno assalita, dopo che lei ha aperto la porta di casa, gli sfilano in mente…
…erano armati di bisturi e seghe elettriche…… lei che voleva urlare dal terrore, ma uno dei due la teneva a terra con una mano sulla bocca…
…ma prima che succedesse l’irreparabile, uno dei due “dottori”, ha ricevuto una telefonata al cellulare……e ha fatto un cenno al compagno di legarla……………poi l’ hanno trascinata velocemente in strada e caricata su un furgone bianco e senza finestrini…
…e via…
…fino a fermarsi davanti ad un negozio orientale da qualche parte a Sunnydale……e dopo averla portata di fronte ad una sorta di pozza nera parlante, ora la trascinano chissà dove, senza che lei possa opporvi una qualche resistenza…………e infine, arrivano davanti ad una porta metallica…

63.
La stanza è piccola e vuota……una singola lampadina che pende dal soffitto la illumina……le pareti dovrebbero essere bianche, ma ci sono anche grosse chiazza di color rosso……vicino alla porta, incassata nella parete, una spina elettrica…
…i dottori aprono la porta e, rudemente, spingono dentro Joyce Summers, prima di farla cadere a terra e chiudere la porta metallica……
…uno dei due gli toglie il bavaglio e le slega le mani, mentre l’altro, posata a terra la borsa degli attrezzi, inizia a frugarci dentro………e alla fine le sue mani riemergono con, stretti nei palmi, alcuni oggetti……<Sega elettrica ?…> chiede sollevandola con la mano sinistra <…o martello e scalpello ?…> domanda, esibendo i due oggetti nella mano destra…
…il compagno, tolto il bavaglio alla donna, lo fissa per alcuni momenti…<…non lo so…> esclama infine con aria pensierosa…<…sinceramente, mi andrebbe di provare qualcosa di nuovo……> aggiunge fissando con forza il martello e lo scalpello……<…ma………andiamo sul sicuro…> conclude facendo un cenno della testa, verso la sega elettrica………… questa, attaccata la spina, viene messa subito in funzione……e lo stridio riempie la piccola stanza………poi il dottore si volta verso Joyce che si è addossata alla parete e trema vistosamente……la faccia rigata di lacrime…… … mentre le sue labbra compongono parole che il, poco, fiato che le esce di bocca, non riesce a formare……<Può anche urlare se vuole…> esclama lui con voce tranquilla… <…e ci farebbe immenso piacere se lo facesse…>………pochi passi ed è di fronte a lei………un veloce e potente manrovescio che la colpisce in faccia, e la manda a contro la parete vicina…un bruciore improvviso alle labbra, e subito dopo sente il sapore del sangue, che le cola in bocca…
…subito dopo l’uomo che l’ ha colpita, le è di nuovo addosso………la mano chiusa che scatta avanti, e un pugno violento che le affonda nello stomaco………mozzandole il respiro mentre il corpo quasi cade a terra…………ma a tenerla in piedi è l’aggressore che le afferra i capelli e facendo forza, la rimette in piedi…… il dolore e la paura che Joyce prova, sono l’unica cosa che non la fanno svenire di colpo……e l’unica cosa che vorrebbe, in questo momento, è rivedere sua figlia ancora una volta………nel frattempo che il dottore aspetta il compagno con la sega elettrica, tanto per non perdere il ritmo raggiunto, sbatte con forza, la testa di Joyce contro il muro…
………BUIO………

64. un’ora dopo…
La mano si appoggia distrattamente alla porta……e questa si apre lentamente…
…PERICOLO…
…non ci sono parole per spiegarlo, ma sente qualcosa non va…
…i sensi di Buffy sono tesi al massimo………<Mamma ?…> chiede quasi timidamente, pronta già a sentire la voce della madre…
…SILENZIO…
…a questo punto, le andrebbe bene anche se la madre uscisse fuori, per litigare di nuovo con lei……TUTTO……pur di non sentire quell’inquietante silenzio……ma questi si protrae…
…la porta viene spalancata del tutto, mentre la mano di Buffy afferra il paletto di legno e lo estrae, tenendolo davanti a sé………la ragazza entra in casa, lanciando uno sguardo verso le scale……in sottofondo c’è una sorta di mugolio………quasi un pianto trattenuto…
…il salotto…
…e, sopra il divano, vede la madre………<MAMMA…> urla la ragazza precipitandosi verso Joyce…

65. un’ora prima…
………LUCE………
…è una specie di flash luminoso quello che esplode nella mente di Joyce Summers, quando la testa colpisce con forza il muro di cemento…………dura nemmeno lo spazio di un respiro, prima di svanire e avvolgerla di nuovo nelle tenebre…………è un lampo, che poi la trascina in un burrone dalle pareti rossastre, facendola precipitare nel buio dell’incoscienza…
…un colpo di tale forza, che riattiva, per qualche istante, alcune parti del suo cervello, da tempo sopite…………e in pochi istanti, la sua mente spaventata, è invasa da pensieri suoi, e non suoi, al tempo stesso…
…il suo sguardo gira attorno la stanza di un bianco accecante, come per trovare una via d’uscita …… ma ben sapendo che ormai non ce ne sono……poi, finalmente, i suoi occhi si incontrano con quelli della “bionda”……e……è strano……non è tristezza che legge nello sguardo dell’altra ???… ……c’è una breve scossa che fa contrarre tutto il suo corpo per riflesso <…si rilassi…> esclama una voce, che non sembra quella di prima, ma il tono neutro è lo stesso…… “magari, tutti questi ricercatori, sono programmati allo stesso modo ???”………………chiude gli occhi qualche istante, cercando di ritornare con la mente a poche ore prima………e quei ricordi, sono l’unica cosa che le impediscono di urlare a squarciagola dalla paura……
……lui la guardava……<…ci possiamo rivedere ?…> gli ha chiesto……lei ha lottato con se stessa, per quello che sembrava un’eternità…<…no…> ha risposto infine…<…perché ?…> ……ma Sarah, a questa domanda, non ha trovato cosa rispondere……si è rivestita in fretta ed è uscita dalla camera da letto……e quando ha aperto la porta dell’appartamento per andarsene, il corvo, ancora sul trespolo, ha lanciato un versaccio stridulo…
……si sente come una naufraga……ma anziché affogare in un oceano d’acqua, sta lentamente per essere sommersa da un mare di cavi e fili, che ormai le hanno coperto tutta la faccia, e che le premono sul volto, alle volte mozzandogli il respiro……
…solo il suo occhio destro, è ancora libero, ma riesce a scorgere solo movimenti di ombre, di persone che non entrano mai nel suo campo visivo…
…poi d’improvviso, una figura gli si para davanti…<…almeno…> <…non avrò più contatti con te…>………… <Mi dispiace…> ribatte la misteriosa bionda… <…ma temo che non sarai accontenta…> conclude in tono enigmatico…
………BUIO………