INCUBUS

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66.
………LUCE………
…è il dolore la prima cosa che fa riemergere Sarah Donnigan dal buio……il dolore alla testa……(le sue labbra hanno il sapore salato del sangue…)…il dolore allo stomaco……il braccio ben teso di un tizio vestito con un camicie bianco, quasi fosse un dottore (…e c’è da dire, che lei di “dottori”, ne già ha incontrati …………quando la catturarono durante la fallita missione a Mosca, dentro una delle Malebolgie di Koskoff, per essere precisi…) …in pochi secondi il suo cervello analizza tutta la situazione…
…due aggressori da eliminare…
…il primo, le tiene bloccata la testa contro il muro di una stanzetta…
…lo stridio della sega elettrica, tenuta in mano da quello che un collega del medico……( eh Si !!! ……proprio come durante la missione fallita……ci sono solo due differenza……la prima è che allora, invece di una sega elettrica, c’era un trapano elettrico……e la seconda è che, prima che quei due servi di Koskoff, potessero usarlo, arrivarono i suoi compagni a salvarla………gli è andata bene quella volta………ma allora era solo un Operativo di secondo livello e aveva vent’anni…… ……ma ormai sono passati ben dieci anni, di addestramento costante, da allora…)
…un’occhiata alla porta……è di metallo…e chiusa……e le mura danno l’impressione di essere abbastanza spesse…………MEGLIO……nessuno sentirà le LORO urla…
…<Su…coraggio…> la incita quello davanti a lei…<…urla……GRIDA……tira fuori le emozioni più vere…> esclama con un ghigno cattivo dipinto sul volto…
…poi il collega si avvicina lentamente, con passo calcolato, con la ronzante lama seghettata che riflette la luce della lampadina sul soffitto…
…all’improvviso, nella mente di Sarah, si scatenano parecchie domande………ora il suo cervello osserva la scienza in modo meno freddo e distaccato…
…MA DOVE SI TROVA ???…
…MA DOV’È FINITA ???………prima era nel laboratorio di ricerca, della sezione di Londra…… per fare da cavia al progetto “Tabula Rasa”……………ma poi……poi è confuso……ECCO, SI !!! … CONFUSO… ………le sembra di aver dormito per anni……i ricordi del progetto sono ancora nella sua mente, ma sente che sono, in qualche modo, vecchi………antichi…… ………e lei stessa, si sente stanca……appesantita nei pensieri e nei movimenti, come se………… come ………come se fossero passati anni……da……
…lo stesso uomo che la tiene contro il muro, le afferra d’improvviso il braccio sinistro e lo stende sulla parete, bloccandolo con una mano…………il braccio ben teso e il palmo della mano, con le dita allargate il più possibile……. …<Un dito alla volta o tutto il braccio ?…> domanda quello che brandisce la sega elettrica …<Stupiscimi…> risponde il compagno dopo un’alzata di spalle…
…lei cerca di tirare indietro il braccio, ma la le sembra di strattonare cento chili………il suo braccio dai muscoli scattanti, pare un ricordo lontano……si sente stanca e fiacca come non mai…
…deve improvvisare…………come al solito………come durante la missione in Libia…
…i due “dottori”, vedono in lei, ciò che si aspettano di vedere……una donna terrorizzata e dal volto umido……lacrime ???…(…HA PIANTO ???…ma da quanto non succede una cosa del genere ??? … dalla morte di Samuel ???……è successo un paio di anni fa……durante il capodanno del ‘70 ??? …………comunque sia, non ha tempo di lasciarsi ai ricordi…)…spreca solo qualche istante per osservare le facce dei due dottori……sono talmente eccitati di giocare con una sega elettrica e avere una vittima su cui usarla, che le hanno lasciato una mano libera…
…ERRORE…
…Sarah usa subito la mano libera……le dita si contraggono verso il palmo tranne l’indice che rimane ben ritto, come una sbarra di ferro………il braccio si davanti alla faccia dell’uomo……lui, percependo del movimento, gira la testa…
…ha un’espressione stupita…
…poi il dito gli penetra per tutta la lunghezza nell’occhio sinistro (un brivido investe la mente della donna……ha usato questo “trucco” un paio di volte……ma stavolta, trafiggere un occhio a qualcuno, le invia sensazioni ripugnanti………ed evita accuratamente di osservare il dito, umido e caldo…)……l’indice dopo essere stato girato un paio di volte, viene estratto di scatto, portandosi dietro dei filamenti bluastri …( …non sangue rosso ???………… DEMONI ???……strano ……sembrano esseri umani……)…
…ma nonostante la facilità del gesto, Sarah sente che qualcosa, in lei, non va……si sente stanca… ……a neppure 30 anni……e si sente già stanca e fiacca come se ne avesse il doppio…
…l’uomo, incredibilmente, non muore e neppure grida per la ferita…………ma, comunque, si stacca da lei, barcollando indietro con quello strano liquido bluastro che gli cola dall’orbita trafitta……il suo volto esprime la massima incredulità…
…il suo compagno si è fermato di botto……stupefatto……mai gli era capitata una cosa del genere…… la sega elettrica viene tenuta in mano, come un oggetto che non si sa più come usare…
…SECONDO ERRORE…
…pochi passi in avanti e Sarah scatta con un calcio…(…che quasi la spezza in due dal dolore e dallo sforzo…STRANO……eppure, fino a qualche giorno prima, le mosse di Kung-fu e Karatè, gli riuscivano senza la minima fatica…)…il colpo va a segno, stampandosi sulla faccia dell’avversario ……questi compie una piroetta sgraziata e viene sbalzato contro il muro…… colpendolo con forza, e scivolando a terra, mentre la sega elettrica cade sul pavimento e inizia a morderlo con la sua lama rotante, generando una pioggia di scintille luminose…
…Sarah, si volta verso “l’orbo” e lo fissa……questi è ancora immobilizzato in una posa di ghiaccio, mentre osserva lei……una mano tenuta davanti al volto, raccoglie il liquido che gli cola dall’orbita vuota………lei gli si avvicina e la faccia, di quest’ultimo, si contrae in una smorfia di paura……inizia a retrocedere ma sbatte contro la parete di cemento…
…un calcio gli si pianta nel petto e lo fa sobbalzare……il corpo si piega e la donna gli afferra i capelli biondi, tirando con forza, e strattonandolo a terra…
…il corpo del dottore inizia a scalciare, mentre lei lo trascina per alcuni metri……poi lascia la presa e lui piomba sul pavimento……un piede gli cala sul viso e gli si piazza sulla testa premendo con forza, per tenerlo fermo………mentre Sarah, piegando il busto (con una serie di dolori che, se non fosse assolutamente impossibile, attribuirebbe all’età avanzata…)…e raccoglie la sega elettrica…
…osserva la lama rotante, con un sorriso, ripensando ai bei tempi di quando usava aggeggi simili sui demoni prigionieri……e alle volte (ma di rado) anche sugli esseri umani…
…il piede fa un rapido movimento circolare e colpisce la faccia dell’orbo, sbatacchiandola e facendola ciondolare come la testa di una bambola………e prima che l’uomo possa capire cosa succede, già Sarah gli è cavalcioni sopra il petto con la sega elettrica in mano e tutta l’intenzione di usarla…
…<Su…coraggio…………urla……grida……tira fuori le emozioni più vere…> esclama lei, prima di affondare la lama rotante nella faccia dell’orbo…

67. Casa Summers……un’ora dopo…
Buffy arriva di corsa davanti alla madre……il respiro ansante quasi avesse fatto percorso mille miglia a piedi………il cuore che le martella nel petto mentre fissa la faccia di Joyce…
…gli occhi fissi della donna………le mani tremanti, tenute in grembo… …tracce di sangue su un labbro gonfio………<Mamma……ma……ma…> balbetta la Cacciatrice fissando lo sguardo vago della donna…<…che ti è successo ?…> chiede con disperazione crescente, mentre osserva la faccia della madre…
… <…io…> risponde Joyce, rivolgendo uno sguardo verso la figlia……<…io……non lo so…> balbetta tremando…<…io…> …poi si interrompe…
…cos’è che deve ricordare ?… cos’è che deve ricordare ?… cos’è che deve ricordare ?… cos’è che deve ricordare ?… cos’è che deve ricordare ?… cos’è che deve ricordare ?… cos’è che deve ricordare ?… cos’è che deve ricordare ?… cos’è che deve ricordare ?… cos’è che deve ricordare ?… cos’è che deve ricordare ?… cos’è che deve ricordare ?… cos’è che deve ricordare ?… …cos’è che deve ricordare ?… cos’è che deve ricordare ?… cos’è che deve ricordare ?… cos’è che deve ricordare ?… cos’è che deve ricordare ?… cos’è che deve ricordare ?… cos’è che deve ricordare ?… cos’è che deve ricordare ?… cos’è che deve ricordare ?… cos’è che deve ricordare ?… cos’è che deve ricordare ?… cos’è che deve ricordare ?… cos’è che deve ricordare ?…
…ricorda……ricorda di essere stata rapita……e poi la stanza dalle pareti macchiate di sangue…… volevano ucciderla……farla a pezzi lentamente e ridere delle sue sofferenze…
…ricorda……ricorda di essere stata colpita……un pugno dato con rabbia……una mano che le afferrava i capelli e la testa le veniva sbattuta contro il muro…
…un flash luminoso che le esplodeva in testa…
……poi il buio…
…e la prima cosa che vede dopo quel lampo, è la sua immagine riflessa……ora non si trova più nella stanza, ma in una sorta di negozio di chincaglierie orientali………qualche secondo per assimilare il nuovo ambiente…
…lunghe lance di metallo, sono piantate ovunque……la maggior parte del mobilio esposto è in pezzi………vicino a lei, una pozza di liquido giallo brillante, che assomiglia ad una forma umana, che si sta raggrumando verso una lancia piantata al centro di essa…
…solo uno specchio incassato in una cornice di legno rosso, è sopravvissuto al massacro dei mobili……riflette la sua immagine………e lei sta tremando dalla paura…… le sue mani talmente strette a pugno, che le unghie le feriscono la carne…… è terrorizzata…
…ma non ricorda di cosa…
…quella stessa faccia che osserva ogni mattina in bagno…… ……l’unica cosa che, vagamente, le sembra di ricordare, è che c’è qualcosa di sbagliato in quel volto………qualcosa che, mentre osserva la sua immagine, le urla nella testa parole che non comprende…
…e poi, via……di corsa……aprire la porta del negozio e uscire all’aperto…
…e a quel punto, tutto è vissuto come una specie di sogno nebuloso……si ricorda vagamente l’uscita dal lungo vicolo………alcune persone che la osservavano ma, per precauzione, decidono di allontanarsi… (…è risaputo che a Sunnydale, la morte può arrivare in modi che nemmeno ti aspetti……e nessuno tiene a impicciarsi di cose che non li riguarda…)
…il ritorno a casa…
…cadere seduti sul divano, con un tremore del corpo che impedisce anche di pensare……osservare le proprie stesse mani per, quello che sembra, un’interminabile periodo di tempo…
…poi la porta si apre di nuovo e Buffy fa il suo rientro in casa…

68. Un’ora dopo…
…la serratura non è neppure chiusa a chiave…………la porta si apre con il tintinnio di un piccolo campanellino……
…silenzio………immobilità…
…l’ambiente, per lo più, è illuminato solo dalla luce di un lampadario mezzo distrutto……le due vetrate sono oscurate da coperte nere che fanno filtrare poca luce solo ai lati del vetro……
…un passo per entrare nel negozio (il cartello all’esterno
Wong-Wong:
antichità orientali per tutti i gusti
prossima apertura
… sembra promettere, una volta che il negozio sarà aperto, oggetti esotici a man bassa e poco prezzo…)……il mobilio esposto, è in pezzi……lance metalliche che hanno trafitto mobili e suppellettili ……il soffitto è costellato di buchi circolari……la mano che serra con forza il paletto, mentre gli occhi frugano l’ambiente alla ricerca di qualcosa che non sia mobili rotti…
…a terra, infilzata da una lancia, un piccolo blob giallo limone poco più grande di un pugno…… tranne il colore, la sostanza è simile al “sangue” di Incubus…
…forse è stato stupido da parte sua, buttarsi così senza avvertire nessuno……senza chiamare né gli amici né il Signor Giles……ma non poteva altrimenti……troppa era la rabbia che l’animava e che le infiammava la mente…
…dopo il racconto della madre (mentre lei serrava con rabbia i pugni) l’ ha condotta in camera sua, sorreggendola per tutto il tragitto…(…il corpo della donna tremava come una foglia e Buffy aveva l’impressione che se avesse staccato il suo braccio da quello di lei, sarebbe caduta a terra…)……l’ ha fatta coricare e spento la luce…
…e ha osservato quella figura distesa per qualche secondo…… all’inizio il tremore non accennava a smettere, mentre il corpo si contorceva sotto le coperte…… lentamente si è calmato……e all’improvviso, la madre è caduta addormentata…
…la Cacciatrice ha chiuso delicatamente la porta e deciso di ammazzare chi abbia fatto questo alla madre……………e ora……eccola qua…
…all’interno di un negozio, dove sembra che si sia scatenata un’accanita battaglia…
…nessuno…
…pochi metri e si ritrova dietro il bancone……a terra, un pulsante di color rosso acceso, spicca sul pavimento di legno nero………una tenda di perline colorate, fa da porta per il retro del locale…… …la Cacciatrice infila dentro il braccio armato e le scansa con un gesto secco……
…nessuno…

69.
…il nuovo ambiente è piccolo e squallido……il pavimento è stato pulito in fretta e in furia, con mucchi di polvere raccolti contro uno degli angoli e tenuti fermi da una vecchia scopa……ragnatele sono attaccate all’unica lampadina che illumina l’ambiente, proiettando una luce sporca… diverse casse di legno con simboli orientali (dipinti in un color rosso spento) sono buttate contro il muro alla rinfusa, in un grosso mucchio che arriva fino al soffitto…
…alcune delle casse sono scoperchiate e si vede spuntare da esse, vasi cinesi sbrecciati e polverosi, e statuine in materiale verde (di sicuro non è giada)…
…tutta qua…
…improvvisamente spossata, Buffy si appoggia ad una delle pareti, sospirando pensosamente, fino a scivolare a sedere per terra…
…un topolino bianco…
…si sente stanca……STANCA… di andare avanti senza sapere dove e ritrovarsi sempre contro ostacoli ogni volta sempre più difficili da superare…
…non si finisce mai……MAI……………sempre così……se non sono vampiri sono demoni…se non sono demoni sono altre creature di qualche dimensione infernale……se non sono queste ultime, sono vampiri…………ecco qua la sua vita di tutti i giorni…
…spesse volte si è ritrovata a chiedersi, quando sarà il tempo di Buffy Summers………non della Cacciatrice……ma di BUFFY SUMMERS……
…vorrebbe solo che qualcosa le portasse sollievo in questa sua vita…………questi sono i suoi pensieri mentre fissa il pavimento polveroso, disegnando alcune forme su di esso, movendo le scarpe………finché, da quella posizione, riesce a vedere dove poggia la pila delle casse…
…a due centimetri sopra il pavimento…

70.
Buffy si alza continuando a fissare intensamente la massa di casse alla rinfusa…………tra loro e il pavimento, ci sono due centimetri di vuoto……e un vago bagliore, che proviene dall’ “altra parte” ……la ragazza si avvicina e appoggia una mano sopra la cassa più vicina……iniziando a tirare…
…all’inizio non succede niente……ma, quando la Cacciatrice usa più forza (e il legno inizia a scricchiolare in modo pericoloso) la massa di casse si sposta in modo compatto, come se fossero tutte attaccate l’una all’altra………e infatti è così…
…tutte le casse fittizie, sono attaccate ad una spessa parete di metallo che si apre a mo di porta, rilevando un’apertura regolare, larga un metro e mezzo, e alta quasi fino al soffitto………si sente distintamente un “clic”, ad un certo punto…
…e l’apertura della porta, fa scattare l’interruttore per l’accensione delle luci………illuminando una lunga scala di cemento che scende per diverse decine di gradini…
…ma non solo…
…tutta la lunghezza della scala, per quanto si può vedere, è ingombra di cianfrusaglie di ogni genere, buttate alla rinfusa una sull’altra, e frettolosamente, ammassate verso una delle pareti, per lasciare una piccola via libera per il passaggio di una persona………lì ci sono mobili rotti……e scheletri di ombrelli……casse piene di vecchi libri e attaccapanni tarlati………casse vuote…… bottiglie di whisky con l’etichetta ormai ridotta a pura macchia di colore……un copertone che sembra appartenere alla preistoria dell’automobilismo…
…ma tra tutto, si nota subito che lo spesso strato di polvere che ricopre tutti questi gli oggetti, è del tutto assente dai gradini……quasi vi fosse un andirivieni costante che ne impedisca la formazione…
…qualcosa dal pelo marrone si muove così velocemente che Buffy non è in grado di dire cosa fosse……né, del resto, sarebbe interessata a investigare oltre, mentre fa una smorfia di disgusto, fissando il punto nel quale la “cosa” si è rifugiata…