MARIPOSA
CAPITOLI
§0-10§ §11-20§ §21-30§ §31-34§ §35-40§ §41-45§
11.
SILENZIO…… improvviso…… tutti i rumori che animavano
la giungla sembrano svaniti di colpo ……Marten, a capo fila, pochi
passi più avanti di Murcheson, alza una mano chiusa nel guanto nero…e
stringe con forza le dita………l’ordine è perentorio…
…TUTTI FERMI…
…armi strette con forza…sguardi che si voltano di continuo per
osservare l’inquietante e silenziosa muraglia verde che li stringe da
ogni lato………attorno a loro, non c’è’
più una foresta con alberi e animali che fanno i loro versi………ora
l’ambiente è considerato in maniera del tutto diversa…
……una sottile parete verde da cui, da un momento all’altro,
potrebbe sbucare qualunque cosa…
…lei fissa il suo sguardo verso gli alberi vicini……gli occhi
che seguono i leggeri movimenti degli alberi, percorsi da un flebile vento…
…ma…
…uno dei rami, sembra muoversi in maniera opposta agli altri………e
……c’è qualcosa che si muove……qualcosa
che ha, quasi, lo stesso colore delle foglie………ma le foglie
non hanno una bocca dalla gola rossa………e di certo non emettono
sibili da serpente…
…ma lei non ha il tempo di arrivare a fare la somma di queste considerazioni,
che una grossa figura color verde scuro, gli si lancia giù dal ramo
dell’albero dove si era nascosta…
…e prima che gli cada pesantemente addosso, buttandola a terra, lei
ha la visione di una testa da rettile coperta e di un lungo collo squamoso,
montato su un corpo, ugualmente verde e a scaglie… di figura umanoide……
dotato di due braccia e due gambe lunghe e sottili…
…SERPENTOIDE…
…poi la creatura gli è addosso…
12.
Un martello…no…non è esatto…è una pala ???…NO,NO,NO……è…un
piccone…già !!!… certo !!!…giusto !!! ……qualcuno
gli ha scoperchiato il cranio, e gli sta prendendo a picconate il cervello…(
si ricorda di essere caduta a terra poco prima, boccheggiando, assolutamente
convinta che qualcuno stesse scavando una galleria nel suo cervello, usando
un cucchiaino da caffè…)…
…Faith stringe con forza la testa…
…respirare……ecco l’unica cosa che non le provoca dolore………
respirare… aspettando con terrore, la prossima fitta di atroce dolore…
…la bocca aperta che riesce solo a emettere lunghi fiati ……le
urla che hanno riempito la stanza fino a poco prima, sembrano averle esaurito
tutta la sua voce……le dita, spellate fino all’osso, che
premono con forza sulla testa e le fanno colare sul viso rivoli di sangue
caldo…
…lo stesso sangue che, lentamente, forma una pozzanghera sotto la sua
faccia………presa dalla disperazione, qualche tempo prima,
quando il dolore non le aveva ancora impedito di ragionare in modo normale,
ha preso a scorticare le pareti a mani nude, pur di trovare una via d’uscita…
…poi, all’improvviso il dolore è svanito………di
punto in bianco………… e giusto in tempo……
qualche altro minuto e, pur di non soffrire più, si sarebbe strappata
via la testa…
…nella sua mente sono rimasti solo i residui…… i fantasmi……gli
echi……della sofferenza provata fino a poco prima………ma
ecco che stanno già svanendo……sostituiti dal dolore alle
dita e alla faccia………vagamente le sembra di ricordare, di
aver preso a testate il muro imbottito …… con la speranza di battere
la testa così forte la testa da svenire………e quindi
sottrarsi al dolore… ………ma inutilmente…
…ma ora il dolore è finito…
13.
Il tempo passa………la Signora guarda distrattamente l’orologio
alcune volte………la piccola feritoia della porta si apre un
paio di volte, ma basta un suo sguardo perché, dopo di quell’ultima
occhiata, non si riapra più…
…passa una mezz’ora……che diventa un ora piena………ne
passa un’altra………e poco prima che passi anche la terza
ora, alla fine, il materasso addossato alla parete, si sposta di poco………e
ne riemerge una figura…………il camicie che la copriva
è stracciato e le si regge addosso per puro miracolo…il corpo
trema da capo a piedi, ma non certo per il freddo……il corpo che
poco dopo si appoggia contro una parete squarciata… e fatica, non poco,
per restare appoggiata senza scivolare a terra…
…Faith…
…la Signora le rivolge un sorriso………ma è un
semplice stiramento delle labbra, e non c’è traccia di calore
in quel “sorriso”……poi la donna si rimette in piedi,
lisciando con cura la gonna sgualcita, finché non riprende una piega
soddisfacente………e per tutto il tempo, ignora volutamente
la Cacciatrice, che la fissa con i sanguinanti pugni chiusi, stretti al petto……la
faccia sporca di un misto di lacrime e sangue e le labbra che tremano…
…infine la Signora rialza lo sguardo su di lei e si limita a fissarla………c’è
un breve pensiero che fa capolino nella sua mente…(…e se gli dicesse
chi è, LEI, veramente ???…)………il sorriso che
nasce sul suo viso, stavolta, è di sincero divertimento………poi
il pensiero viene accantonato…… non è ancora il momento,
di mettere in tavola tutte le carte…………più
tardi magari………LEI ha tempo…
…più tardi…
…la vendetta si gusta meglio, quando è servita fredda…
…GIUSTO !!!………più tardi…
…<Credo che, ORA, cara Faith, tu abbia compreso…> esclama
la donna fissando la ragazza……le labbra di quest’ultima
si aprono in una fessura……ma non esce una sola parola…
…la donna annuisce brevemente e si avvicina di nuovo alla porta, battendo
con forza, finché non viene aperta………uno dei due
uomini in tuta bianca si affaccia, all’istante, nella stanza……
<Portatela in infermeria…> ordina seccamente la Signora………il
guardiano annuisce ed entra nella stanza, seguito dal compagno……sul
fianco di entrambi, legato ad una cintura, penzola un robusto manganello di
legno chiaro…
…i due afferrano rudemente le braccia della ragazza……e il
corpo di lei, si affloscia di colpo, con la testa reclinata verso terra……il
sangue che esce dalle dita, inizia a colare sulle divise dei due guardiani,
producendo una serie di bizzarri arabeschi sulle loro tute di un bianco immacolato…
…i guardiani, dopo aver capito che la ragazza non riuscirà certo
a collaborare, fanno forza e le sollevano i piedi da terra……ma
prima che possano muoversi, la Signora si piazza davanti a loro…
…davanti a Faith…
…una mano della donna, solleva delicatamente il mento della ragazza
e per alcuni secondi si limita a scrutarle il volto………gli
occhi di Faith sono semi socchiusi, ma brilla ancora un lampo di comprensione,
nonostante la sofferenza provata……e il dolore che tuttora sente…
…<Ora, cara Faith…> inizia la Signora <…ti porteranno
in infermeria per essere medicata…e spero …per il tuo bene…che
tu non abbia sfoghi di violenza di qualche sorta……in caso contrario
…> la donna si interrompe e infila in tasca la mano libera……e
ne trae fuori il piccolo telecomando di metallo nero…il pollice si piazza
sopra il pulsante rosso per qualche istante… sfregandosi sopra il ruvido
contatto della plastica…
…giusto il tempo, che la Cacciatrice scocchi un occhiata spaventata
e lo stomaco le si contragga…
…il sorriso della Signora si allarga ancora di più……la
mano che reggeva il mento, viene ritratta e, senza più forza per sostenersi,
la testa di Faith ripiomba…………………………………………
14.
………………………………………………………giù…
…a terra…
…il contatto con il terreno umido e coperto di foglie…………l’impatto
con i novanta e passa chili, del Serpentoide gli hanno strappato quasi tutto
il fiato dai polmoni……gli occhi sembrano filtrare le immagini
da una fitta foschia……UN SIBILO……qualcosa che preme
sul suo corpo……dolore al fianco……la sue mani sono
vuote……l’arma svanita (caduta ???)…
…sensazioni veloci che il suo cervello non ha nemmeno il tempo di elaborare…
…chiude a pugno una mano e il braccio scatta, compiendo un arco davanti
a lei………tira un pugno a casaccio……………colpisce
qualcosa di duro e umido…………il sibilo sopra di lei
diventa rabbioso ma il peso sul suo corpo, diminuisce all’improvviso…
…URLA………SPARI………SIBILI FURIOSI…
…rotola di lato puntando le mani a terra e fissando il terreno, mentre
la vista velocemente le ritorna ………volta la testa di lato
e la prima cosa che vede è il Serpentoide che ha colpito con un pugno…
…la sua testa ballonzola sul lungo collo, movendosi a scatti casuali,
mentre le sue mani premono sul terreno per far rialzare il corpo caduto in
ginocchio……………una parte della faccia serpentina,
sotto l’occhio destro, è rossa di sangue che esce da una ferita
profonda………la testa della creatura si volta verso di lei
fissandola con forza………la bocca si apre e, insieme alla
lunga lingua, ne esce un sibilo rabbioso………insieme ad un
copioso getto di sangue…………il grosso corpo si abbatte
a terra con gli occhi che dal color bianco con una piccola iride nera, passano
velocemente ad un color grigio uniforme…
… in piedi, dietro al cadavere, con la pistola ancora fumante in mano,
Marten la fissa con il viso contratto…
…dietro di lui, un caos di corpi in lotta e Serpentoidi……sibili
furiosi e urla di dolore……spari e rami che si spezzano…
15.
Quello che tutta l’unità ha avuto tempo di vedere, è solo
qualcosa di grosso e verde che piombava addosso alla bionda…
…nient’altro…
…e gli ci sono voluti ben tre secondi di tempo, per realizzare di essere
stati colti di sorpresa da una delle più voraci e aggressive razze
di demoni che si siano mai comparse sulla terra…
…poi la foresta, attorno a loro, è esplosa in un turbinio di
foglie………sibili, corpi verdi e teste di serpente, sono sbucate
da ogni parte, emergendo dai cespugli e gettandosi dagli alti rami degli alberi
lì intorno…
…alla fine dello scontro, si conteranno solo una ventina di Serpentoidi……ma
nella confusione della battaglia sembravano essercene cinquanta…
…il primo degli Operativi a cadere nello scontro, è Antonio Esteves,
trentuno anni, Ispanico, nato e cresciuto a Los Angeles………
……punta il mitragliatore contro un Serpentoide……ma
prima che faccia in tempo a sparare, uno dei fratelli del demone, più
grosso e affamato, sbuca alle spalle di Antonio………le forti
mani dalla pelle verde, lo afferrano di peso, sollevandolo da terra e immobilizzandolo………la
bocca, senza denti, ma dotata di possenti mascelle, gli si chiude sulla testa,
inghiottendola fino alla base del collo ………una potente torsione…
e Antonio viene decapitato rozzamente…………il sangue
sprizza dal collo, come una fontana e bagna la testa del Serpentoide e il
suo verde collo rigonfio…
…la seconda a cadere è Eloise Bernard, ventisei anni, Francese
della Provenza, suo padre è supervisore di un’unità tattica
nella sottosezione di Parigi………
…il suo mitragliatore spara una breve raffica verso un Serpentoide,
appena sbucato dalla boscaglia davanti a lei……le pallottole colpiscono
la creatura aprendo grossi squarci nella pelle verde… l’impatto
lo ributta nel cespuglio dal quale era appena sbucato…il corpo cade
scompostamente a terra e le gambe scalciano un paio di volte prima di immobilizzarsi……
all’improvviso, qualcosa colpisce Eloise alle spalle e le butta a terra…………
l’arma le sfugge dalle mani guantate e cade sul terreno……e
prima che faccia in tempo, almeno a girarsi per guardare il suo assalitore,
un pugno a mani giunte le si abbatte sul collo………il colpo
sembra sferrato con una mazza di ferro, per quanto è potente…………e
il collo di lei si spezza all’istante…
…Erman Torton, Canadese, vent’otto anni, esperto in telecomunicazioni,
alla sua prima missione attiva…… la sua non è una morte
spettacolare…………spara un paio di colpi in mezzo alla
confusione……mancando ogni bersaglio…………un
grosso pugno gli si abbatte sulla faccia, rompendogli il naso e mandandolo
a cadere a terra………due Serpentoidi gli sono addosso e lo
fanno a pezzi a mani nude…
…Hibashi Yomita, trentuno anni, giapponese………un Serpentoide
gli si lancia contro a braccia aperte, con la testa si muove sul lungo collo,
come fosse un fiore in balia di un forte vento…
…l’Operativo sfodera la sua Katana appena l’essere gli è
a portata di tiro………un taglio netto compare sulla pelle
dell’essere, che lancia un forte sibilo……rosso sangue gli
sgorga da una profonda ferita che parte dal petto, fin quasi a metà
collo…
…il Serpentoide compie una mezza giravolta continuando quel suo sibilo
di sofferenza………la lama ancora alzata verso il cielo sopra
la foresta, viene abbattuta di nuovo in un potente fendente che squarcia la
carne in un taglio netto che mette quasi a nudo la flessibile colonna vertebrale
della creatura…
…e il Serpentoide cade a terra agonizzando…
16.
Le doppie canne del “Le Matte” di Tersch si fanno sentire………il
boato sovrasta persino il rumore dello scontro………una pioggia
di pallettoni si abbatte su due Serpentoidi……i loro corpi ne sono
investiti come un fiume in piena…………rose rosse compaiono
di colpo, respingendo indietro le due creature………il braccio
di uno dei due, cade a terra di colpo, staccato di netto……poi
i corpi rovinano a terra, giacendo immobili…
…Oliver “Matte” Tersch apre il fucile facendo saltar fuori
le cartucce e afferrandone altre due nella giberna che porta di traverso in
spalla……ma un sibilo improvviso lo fa voltare di colpo…
…la bocca del Serpentoide aperta………la fornace rossa
della sua gola, a meno di un metro dalla sua faccia…
…lo stomaco dell’uomo che si stringe di colpo, aspettando il morso
della creatura………la testa del Serpentoide ha un sobbalzo
improvviso, che gli mozza un sibilo……qualcosa di color grigio
metallico, ha fatto la sua comparsa nella bocca aperta, in fondo alla gola………poi
la testa della creatura si stacca e cade a terra, decapitata di netto dal
machete di Paul Navarro…
17.
I corpi fremono e si scuotono con forza……le teste rivolte verso
l’alto………le bocche aperte e quei sibili che sembrano
fischi, per quanto sono potenti………le pioggia di pallottole
da 9mm li investono al petto………Samuel Thompson (trentadue
anni, nato a New York, nessun parente in vita, celibe, senza fissi legami
sentimentali, collezionista di fumetti dell’Uomo Ragno e patito di Jazz……l’unica
cosa che spicca, nell’arredamento del suo appartamento, è un
grosso acquario con pesci tropicali, multicolori…… il suo vanto…)
con le sue pistole continua a sparare all’impazzata verso i due Serpentoidi,
gridando di rabbia e tempestandoli di pallottole…………finché
i grilletti non battono a vuoto…………ma ormai non ha
più importanza………i due esseri cadono l’uno
sull’altro, sopra il cadavere di Eloise……morti prima ancora
di toccare terra…
…con gli occhi spiritati e il volto arrossato di rabbia, Thompson getta
a terra una delle pistole, e lotta per togliere il caricatore all’altra………qualcosa
lo colpisce alla spalla, strappandogli un grido di dolore………il
rumore dell’osso che si rompe, si sente distintamente…
…sbatte con forza sul terreno umido e prima che faccia in tempo a girarsi,
un pugno poderoso gli si abbatte sul petto, sfondandogli le costole………che
perforano il cuore come lance, uccidendolo qualche secondo dopo……
18.
Nicholas Marten (vent’otto anni, Operativo di ottavo livello, nome in
codice “iceman”…… un “cane sciolto” gia
da due anni…celibe…nessun legame sentimentale fisso…nato
in un piccolo paese nel sud della Francia…padre e madre, deceduti venti
anni prima in una, disastrosa, missione nella Cina meridionale…l’unico
altro suo parente, era, il fratello maggiore Gerard …… scomparso
tre anni prima, in un fallito attacco ad una delle Malebolgie dei gemelli
Kroona, nel Caucaso … attuale domicilio, sconosciuto…interessi
personali, sconosciuti……universalmente riconosciuto come uno dei
migliori Operativi degli ultimi dieci anni……a discapito dell’età,
ha partecipato già a più di trenta missioni attive, tutte finite
con esito positivo……gia diverse volte, nell’ultimo anno,
gli è stata offerta la supervisione di alcune “unità tattiche
di base”, sparse nel mondo…… ma ha sempre rifiutato, adducendo
una serie di motivi personali……………a detta di
tutti, è sulla buona strada per entrare, un giorno, nell’Operativo
centrale……magari come Supervisore Centrale di uno dei cinque continenti…)…estrae
la pistola e spara colpendo un Serpentoide appena sbucato fuori da un cespuglio…
…la mira è precisa e pallottola colpisce il demone in pieno petto…………ma
non ferma la sua avanzata……il sibilo furioso che esce dalla bocca
viene interrotto da una seconda pallottola che raggiunge il demone, colpendo
poco sotto alla prima…
…la testa dell’essere, si contorce sul collo, mentre le sue lunghe
zampe, rapidamente, riducono la distanza tra lui e Marten…
…la terza pallottola si pianta poco sotto le prime due………e
infine il Serpentoide sbanda di lato e cade a terra con testa che rimbalza
colpendo il terreno……le gambe continua a scalciare con forza,
mentre la testa emette sibili furiosi……un altro sparo……poi
la bocca rimane aperta, senza più emettere un fiato, mentre anche le
gambe si immobilizzano…
…Marten si volta osservando la battaglia…
…il caos è indescrivibile……tutte mimetiche ed esseri
dalla pelle verde, in un turbinio di urla, sibili e spari…
…un Operativo cade a terra (Feldman ???)………la testa,
dai capelli biondi, piegata con così tanta forza, che appoggia del
tutto sulla spala destra……il collo così gonfio, da sembrare
un palloncino che sta per esplodere… gli occhi spalancati e la bocca
aperta………
…la pistola di Marten spara un altro colpo e poi un altro, colpendo
il primo Serpentoide che gli si trova davanti………avanguardia
di un folto gruppo che sta sopraggiungendo, facendosi strada tra il fogliame………Nicholas
retrocede continuando a sparare, finché arriva nei pressi di un Serpentoide
inginocchiato a terra……poco lontano la “bionda” che
cerca di rimettersi in piedi…
…la pistola spara un colpo soltanto……e la pallottola buca
il cranio del demone, uscendo dalla bocca aperta, insieme ad un fiotto di
sangue e materia celebrale…
…il corpo si abbatte subito dopo…
…<RAGGRUPPARSI…> urla con tutto il fiato che ha in gola…<RAGGRUPPARSI…>
urla di nuovo, per farsi sentire da tutto il resto dell’unità…<RAGGRUPPARSI…>
grida per l’ennesima volta, mentre retrocede sparando alcune volte verso
gli avversari che avanzano……un altro Serpentoide cade, malamente,
a terra……e i suoi fratelli che sopraggiungono, passano oltre di
lui, camminando sul suo corpo…………vivo o morto che
fosse…
…la mano libera afferra la “bionda” ad una spalla e la rimette
in piedi, trascinandola con forza, verso il resto dell’unità
che si sta riunendo in gruppo………un Serpentoide sbuca di
colpo davanti a loro due………la pistola si fa sentire, sparando
uno, due, tre quattro colpi……
…il corpo della creature cade a terra, sopra il cadavere di un suo fratello…
…qualcosa atterra pesantemente vicino a loro……Marten si
gira di lato e preme il grilletto senza nemmeno pensarci…
…CLICK…
…la bocca del Serpentoide si apre emettendo un forte sibilo………la
sua testa scatta avanti……le fauci si chiudono nel punto dove si
trovava la faccia di Marten qualche istante prima…
…lui è a terra………spinto di peso dalla ragazza
bionda, che si è messa davanti al Serpentoide per affrontarlo…
…SINISTRO……DESTRO………due pugni in cui è
stata messa tutta la sua forza……la testa del Serpentoide oscilla
da un lato all’altro quasi fosse il pendolo di un orologio………poi
un gancio destro gli si pianta al centro del petto con così tanta forza
da produrre un solco sulla pelle………la bocca emette un lieve
sibilo e il corpo si affloscia subito dopo…
19.
…fissa il corpo della creatura che scivola pesantemente sul terreno…
…FLASH……un serpente gigante…………la
sua bocca spalancata……una creatura che……… e
poi c’è una giovane ragazza che la guarda…………è
……quella ragazzina……lei la conosce ……CERTO
!!!! ………lei si chiama……IL SUO NOME È…
…svanito…
…tutto qua !!!……ecco quello che rimane della sua vita, prima
di essere “arruolata” dal Gruppo ……qualche Flash improvviso
che le porta in mente fatti e avvenimenti, a cui lei non riesce mai a dare
né una data né un nome…
…poi non c’è più tempo di pensare………si
volta fissando il folto gruppo di Serpentoidi che avanzano verso di lei………le
sue mani che si serrano con forza………lo scontro è
imminente…
…FLASH……rosso è il colore dominante………il
cielo, rosso scuro e la piatta pianura, rosso chiaro……………MA
LORO AVANZANO ………sono centinaia……centinaia di
migliaia ……urlano e gridano…… brandiscono sciabole………<AVANTI…>
urla una voce da qualche parte……lei non ha nemmeno il coraggio
di voltarsi per……
<AVANTI…> urla una voce che la riporta alla realtà……si
volta di scatto, cogliendo solo il movimento di qualcosa che le sta per balzare
addosso…
…Marten…
…poi lui è su di lei, trascinandola a terra con il peso del suo
corpo………<AVANTI…> urla la voce di lui, mentre
preme su di lei, per tenerla a terra…
…da quella posizione, riesce a vedere solo le lunghe gambe di due Serpentoidi
che le sono quasi addosso…………poi gli spari………le
gambe degli esseri si bloccano……uno dei Serpentoidi cade a terra,
con la testa quasi staccata dal collo……sopra di lei, i sibili
monotoni delle pallottole ei sibili furiosi e modulati delle creature, che
vengono respinte indietro dalla grandinata di colpi che si abbatte su di loro…
…gli Operativi rimasti, disposti a cerchio, sparano a qualunque cosa
si muova, mirando ad altezza d’uomo…
…un altro Serpentoide cade a terra……e poi un altro……e
un altro……poi il boato del “Le Matte”……un
corpo verde a chiazze rosse, cade a terra e si contorce per diversi secondi
prima di fermarsi…
…gli ultimi Serpentoidi rimasti, fanno dietro front e si dileguano in
mezzo alla boscaglia, inseguiti dalle pallottole sparate dietro di loro………poi,
dopo qualche altro secondo di fitta sparatoria, torna silenzio…
…qualche altro sparo isolato lo interrompe all’improvviso…
…poi è davvero silenzio…
20.
SILENZIO……buio……sono sensazioni talmente piacevoli,
che vorrebbe sprofondare dentro al buio mare della sua mente, e restarci per
sempre………ma qualcosa, come un brusio fastidioso, la costringe
a uscire fuori dal suo sonno…………una mano passa sopra
il volto, grattando la pelle con qualcosa di ruvido…
…infine apre gli occhi………dalla finestra della stanza,
filtra dentro una lama di luce che oltrepassa la pesante tenda bianca………passa
qualche minuto in cui Faith non fa altro che fissare quella lama di luce……poi
volge lo sguardo verso la mano………verso entrambe le mani…
…FASCIATE………una pesante garza bianca le copre per
intero………RICORDI………non è stato
un incubo……la stanza bianca…… il telecomando……
quella donna……IL DOLORE IMMANE …………non
è stato un incubo…
…la stanza in cui si trova, ha le pareti bianche, ma non imbottire…………assomiglia
a quella che aveva nel motel di Sunnydale……accanto al muro, sopra
un grosso mobile bar, un televisore 21 pollici, spento……vicino
alla porta, chiusa, un attaccapanni con una vestaglia azzurra (senza nemmeno
doverla indossare, sa già che è della sua misura)…un tavolo
con una seggiola addossati alla parete ………una seconda porta,
davanti al letto, le mostra l’interno del bagno e una doccia…
…nient’altro……lo stretto indispensabile…
…e poco sopra alla porta, immobile come un corvo che si stia per gettare
sulla preda, una telecamera nera, si muove lentamente con un ronzio leggero,
continuando a sorvegliare l’ambiente…
…Faith fissa per qualche minuto la piccola scatola nera e la lucetta
rossa, accesa sotto l’obbiettivo…
…sospira brevemente e scansa le coperte con un gesto lento……poi
si alza dal letto, posando i piedi su un tappetino rosso, dall’aspetto
nuovo…………lì vicino, in posizione parallela
l’una all’altra, due pantofole color azzurro cielo………
indosso ha una nuova tunica azzurra, identica a quella che ha stracciato in
preda agli spasmi del dolore…
…tutti i suoi ultimi ricordi sono un lungo corridoio bianco con lampade
piazzate sul soffitto ad intervalli regolari……e porte metalliche,
chiuse, da entrambi i lati del corridoio………poi il resto
è confuso…………camici bianchi…… bende
che si sporcano con il sangue…… parole che lei non riesce a comprendere……
poi il buio…
…cautamente, reggendosi alle sponde del letto, con ondate di vertigini
che la investono ad ogni passo, riesce ad arrivare alle tende e le spalanca
con un gesto secco…
…MARE……………CIELO AZZURRO E SGOMBRO DI NUVOLE………gabbiani
che muovono pigramente su di esso…
…ad un centinaio di metri da dove si trova, onde lente si infrangono
su una spiaggia bianchissima ……palme piegate verso il basso, gettano
la loro ombra su di essa, mentre figure umane si muovono pigramente sulla
sabbia…