MARIPOSA

CAPITOLI

§0-10§ §11-20§ §21-30§ §31-34§ §35-40§ §41-45§


41.
…quello che sente è solo una folata di vento……non perde neppure tempo a pensare……si abbassa di scatto mentre qualcosa passa velocemente sopra di lei………il risucchio dell’aria è talmente forte, da farla quasi cadere a terra…………alza lo sguardo giusto in tempo per vedere la “cosa”, sparire nelle folte foglie di un albero…
…e finisce lì…
…ma non ha più tempo di pensare……un gruppo di Serpentoidi sta caricando nella sua direzione… … le braccia protese in avanti e le dita che si aprono e chiudono di continuo……pronte ad afferrare……e stringere con forza……e stritolare…
…… non sanno fare altro…… ma lo fanno dannatamente bene…
…estrae dalla fondina la sua pistola…(…NON È LA SUA ARMA……è un pensiero strano……lo ha ogni volta che stringe in mano un’arma da fuoco o un pugnale…… sente che quelle non sono le sue armi……ma non sa spiegarsi cosa voglia dire quel groviglio di sentimenti che la portano a tali pensieri…)…e poi spara…
…spara e continua a sparare fino all’ultimo colpo…
…accanto a lei, si unisce qualcuno che raddoppia il suo volume di fuoco contro il gruppo di Serpentoidi…
…Click ……fa la sua arma all’improvviso…<Ricarica…> ordina la voce fredda e, incredibilmente, calma di Marten (la possibilità che sia davvero un robot con aspetto umano, non è stato ancora confermata……ma neppure scartata del tutto…) ………dalla giberna ripesca un caricatore e si affretta a ricaricare……click………fa anche la pistola di Marten…
…preme l’espulsore e il caricatore cade a terra……con movimenti precisi ne afferra un altro e lo mette al posto del vecchio, riprendendo a sparare………i movimenti sono impersonali…… ripetitivi e precisi, come un computer che esegue un’operazione di calcolo…
…le pallottole sparate da Marten riprendono ad abbattersi sul gruppo di Serpentoidi …mentre ancora lei sta inserendo il suo caricatore nella pistola…
…qualcosa le brucia nel petto……… non lo vuole ammettere nemmeno con lei stessa, ma è quasi invidiosa della gelida professionalità di “iceman”………che riesce ad abbattere due Serpentoidi nel tempo in cui lei impiega a riprendere a sparare…


42.
Sono arrivati di corsa, appena sentiti i primi spari………e d’improvviso, uscendo dal fogliame, Nina Gutierrez e Oliver Tersch, si sono ritrovati in piena battaglia…
…sono corsi avanti per dar man forte ai loro compagni…e il boato del “Le Matte” di Tersch si è fatto subito sentire, sovrastando tutto il combattimento……… due Serpentoidi sono stati sbalzati indietro e sono caduti a terra senza più rialzarsi…
…uno di loro ci ha anche provato………ancora vivo, nonostante i pallettoni abbiano scavato solchi sanguinanti nel petto………ma Nina ha messo mano alla sua pistola e ha continuato a bersagliare la testa del Serpentoide, finché questa non si è più mossa…
…e d’improvviso, la cima di un albero è esploso in foglie e rami, portate via da una feroce raffica di vento…
…Nina Gutierrez (25 anni…originaria di Puerto Rico…sposata con due bambini di 2 e 3 anni, Operativo di sesto livello…nome in codice “Rosa”…il marito, la prende in giro, chiamandola con questo nome ……… “questa è la mia ultima missione”……lo dice sempre…… ma, ormai, è drogata di adrenalina……non riesce a fare a meno di rischiare la vita……DI RISCHIARE OGNI VOLTA… la reale possibilità di farsi, davvero, assegnare a qualche unità investigativa, non è mai stata presa in seria considerazione…)… si gira di scatto…
…ma non abbastanza in tempo…
…il corpo ha una contrazione improvvisa, quando la “cosa” passa accanto a lei, ad una velocità folle, strappando da terra, addirittura le foglie delle piante più piccole…
…la sua mimetica viene lacerata all’altezza dello stomaco…… e un fiume di sangue le inonda il resto dei vestiti……la ferita al petto è talmente estesa da andare da un fianco all’altro……e talmente profondo, da non aver toccato la spina dorsale per soli due centimetri…
…Nina barcolla indietro per qualche istante……il corpo, a metà del petto, si piega in avanti così tanto da dare l’impressione che lei sia diventata una bambola snodabile…
…poi si affloscia e cade a terra con gli occhi sbarrati……non ha neppure visto come è stata uccisa…
…la “cosa” cabra di colpo e si innalza nel cielo……poi si rituffa nel fogliame di un albero… …sicura e nascosta……… ricaricando le energie per il prossimo balzo………e ci potrebbe anche riuscire……se sotto l’albero non fosse arrivato un imbestialito Oliver “Le Matte” Tersch……che ha visto sia la morte di una compagna…… sia il rifugio del suo assassino…
…i denti serrati da far male……lo sguardo spiritato e il volto paonazzo dalla rabbia……il fucile carico viene alzato………gli occhi che fissano qualcosa di grosso che si muove pigramente tra i rami in alto… …qualcosa che passa lentamente da un ramo all’altro…… senza fretta…… movimenti calmi…
…il fucile alzato in alto il più possibile……e il grilletto premuto con rabbia…
…un boato assordante……un fiume di pallettoni sale verso l’alto e arriva a bucare le foglie in cima all’alberlo……a tranciarne i rami……a perforare da parte a parte un essere vivente…
…passa qualche secondo………l’eco dello sparo ancora risuona nell’aria…….e, come un frutto troppo maturo, qualcosa cade a terra……sibila di dolore, con il corpo ricoperto di pallettoni…… cerca di muovere le grosse ali triangolari………ma senza risultato……una di queste è completamente sbrindellata…
…la testa del Serpentoide si agita sul collo emettendo sibili distorti……Tersch gli si avvicina, imprecando di continuo e lottando con il fucile per poterlo ricaricare………i suoi movimenti sono sconnessi e confusi……la rabbia che lo anima è troppo grande per svanire, dopo aver ferito gravemente l’assassino di Nina…
…troppo grande, TROPPO, per limitarsi soltanto a vederlo morire dissanguato…
…infine Tersch riesce a ricaricare il fucile e lo punta direttamente in testa al Serpentoide………la bocca di questi si apre e ne esce un sibilo misto a sangue…i suoi occhi neri fissano quelli dell’uomo …… quegli occhi, poco oltre le canne della sua arma…
…il boato…
…la testa del Serpentoide e gran parte del collo, scompaiono di colpo, in un’esplosione di fuoco e carne…
…qualcosa di caldo bagna il volto di Tersch……ma lui nemmeno si ripulisce la faccia dal sangue del Serpentoide…


43.
Il corpo del Serpentoide si abbatte a terra e giace immobile……dietro di lui una scia di cadaveri di suoi simili………un gruppetto di sopravissuti si ferma di colpo lanciando sibili di sfida……a cui, però, rispondono le canne delle armi……due demoni cadono morti nello stesso momento…
…gli altri, arrivati al limitare della boscaglia, vi si infilano di corsa, e scompaiono in essa…… lasciando dietro di sé, soltanto l’ondeggiare stanco delle foglie verdi……lasciando dietro di loro, i corpi di una trentina di compagni…
…è stato un massacro !!!……senza mezzi termini…… ed, il tutto, non è durato più di venti minuti…


44.
…figure solitarie si muovono nel campo……ogni tanto viene esploso un colpo che elimina un Serpentoide ferito…… o ne sottrae un altro alla lenta agonia per dissanguamento…
…tutto è avvolto nella penombra…
…i fuochi che davano un po’ di luce e calore, sono svaniti……seppelliti dai cadaveri che vi si sono ammassati sopra……… l’odore di carne bruciata è rivoltante…
…ci sono delle ombre che si muovono……sono figure in tute mimetiche……si aggirano per il campo di battaglia, cercando i volti dei compagni…
…ci sono dei nomi che vengono chiamati……ad alcuni viene data una risposta…… un grido per dire “SONO VIVO”…… …… ad altri, la sola risposta è un mortale, lungo, silenzio…
…poi il gruppo si riunisce……e il conteggio viene fatto……altri quattro Operativi morti sul campo…
<Janning !!!…> esclama di colpo Navarro…<…non lo vedo……dov’è ???…> domanda a nessuno in particolare…<…JANNING…> inizia ad urlare… <JANNING…> urla ad alta voce…ma nessuno risponde…
…<È morto…> esclama Millicent, facendosi avanti………le braccia incrociate sul petto……strette fin che è possibile……<…. è morto……insieme a Thompson…> … il corpo trema leggermente…
…silenzio…
…<Questa non è una missione……è un massacro…> esclama con voce stridula Lien Wu………… nessuno fa commenti…… <Dobbiamo tornare indietro…> grida, in maniera quasi isterica, fissando uno ad uno i presenti… <… non siamo più in grado di proseguire la missione……… un altro attacco dei Serpentoidi e siamo morti………TUTTI QUANTI… > ……diverse occhiate vengono scambiate tra i presenti…… ma quegli sguardi, non si fermano, mai su un paio di occhi azzurri…
… quelli di Marten…
…<Niente è cambiato……la missione va avanti…… questo è tutto…> esclama lui con, il solito, tono di voce fermo …<Ma……GUARDA …> inizia Lien facendo un cenno con il braccio, per indicare il campo di battaglia… <…arrivano ad ondate di venti o trenta alla volta……… e la prossima non riusciremo a respingerla…………siamo spacciati se proseguiamo…>
…Marten, con un gesto veloce, estrae la pistola dalla fondina……non la punta contro nessuno e si limita a tenerla stretta in mano, lungo il fianco…
…<Donovan…> chiama lui……e Millicent sembra riscuotersi da un sogno…… la testa si volge un paio di volte……poi capisce che hanno, davvero, chiamato il suo nome e fissa Marten……negli occhi neri della ragazza c’è una sorta di incredulità…
…<Come fai a sapere che Janning e Thomlison, sono morti ?…> domanda Marten con voce gelia……… PAUSA ……qualche secondo per assimilare la domanda…<…io… li ho visti…> risponde infine… la voce è poco più di un sussurro…<…ho visto……che li divoravano…> <E non ti è passato per la testa di sparare contro i Serpentoidi ?…> la voce fredda, contiene una nota di rabbia <…ma invece di fare questo, ti sei data alla fuga……non è vero ???…> <…ma…… ma che po…… potevo fare ???…> balbetta lei, mentre indietreggia di un passo…… il suo sguardo è come quello di un’animale in trappola…… e i suoi occhi cercano di fissare un volto che sia solidale con lei… <Erano morti ……MORTI !!!… che avrei potuto fare ???…> grida…… prendendo ad ansimare subito dopo…… per qualche strano motivo, non riesce più a respirare in modo normale ……<Non certo fuggire via…> risponde Marten… <…e ben di peggio, scappare proprio nella direzione del campo… ……praticamente, ce li hai tirati addosso…> <MA……ma io…> un passo all’indietro… < Articolo 10…> esclama Marten, citando a memoria il regolamento interno <… è punibile una condotta errata che porti alla more di uno o più compagni…… Articolo 26 …viltà di fronte al nemico ……questi due reati, sono punibili solo con la morte…>……la pistola si alza… Millicent fissa incredula e spaventata il foro oscuro della canna……poi da questa erompe una fiammata di luce……… poi una seconda…………ma la ragazza ha il tempo di vedere solo la prima…… le pallottole le centrano il torace e la buttano a terra…
… due colpi risuonano nell’aria, facendo sussultare alcuni degli altri Operativi…
…Millicent Donovan, colpita in pieno petto, cade e inizia ad ansimare con forza…… come se potesse trattenere dentro di se l’ultimo respiro che le resta…
…non può essere vero……pensa stupita…


45.
La porta si spalanca all’improvviso……il dottor Alan Hillman sobbalza di colpo sulla poltrona girevole e si gira, fissando lo sguardo sconvolto del suo collega, il dottor Alex Graun…
<Che succede ???…> chiede Alan ……poi gli occhi gli cadono sull’oggetto in mano al suo collega …… un’ascia antincendio…… dalla lama goccia a terra un liquido rosso e denso…… parte del camicie è sporco di macchie rosse……… d’improvviso l’arma viene alzata verso l’alto…… gli occhi sbarrati e quello sguardo folle……… e il dottor Graun si scaglia contro il suo collega…
…ma non riesce a fare nemmeno tre passi all’interno dell’ufficio…… una pioggia di pallettoni lo centra in pieno petto ributtandolo indietro e facendolo stramazzare a terra……morto ancor prima di toccare la moquette celeste…
…la mano del dottor Hillman, stringe in maniera spasmodica, il fucile a canne mozze, fissato sotto la scrivania …
… “suppellettile” indispensabile quando si lavora in un centro di ricerche come quello……… ma tutte le volte che ha pensato a quando sarebbe stato il caso di servirsene, mai avrebbe creduto di doverlo usare su un suo collega e amico…
…passa qualche momento in cui si limita a fissare il corpo a terra…… poi sconvolto, lascia la presa del fucile, sprofondando nella poltrona e non facendo nient’altro che respirare grosse boccate d’aria per diverso tempo…
…ma il corpo di Alex Graun non si rialza per dire che è stato tutto uno scherzo…… l’ ha ucciso !!! ……ha ucciso il suo amico !!!…questa ammissione lo atterrisce completamente…
…e d’improvviso, un rumore, oltre la porta aperta, lo avverte della presenza di qualcun altro…